“La conservazione museale del bene è un concetto superato: per assolvere alla sua funzione principale, che è quella di trasmettere bellezza, il bene deve essere fruibile e fruito. Per questo occorre sempre trovare un punto di equilibrio tra la necessità di tutelare il bene e l’esigenza di continuare a farlo vivere nell’esperienza di chi lo può conoscere e apprezzare. Va perciò sempre coniugata col dovuto equilibrio la fruibilità del bene con l’esigenza della sua preservazione, senza preconcetti e con la ricerca del giusto punto di equilibrio”. Lo ha ribadito l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, intervenendo in videoconferenza alla presentazione a Villa Manin di Passariano di alcune delle iniziative attivate dall’Ente regionale patrimonio culturale per mantenere viva l’attività di carattere culturale tesa alla valorizzazione dei beni presenti sul territorio, in attesa della piena riapertura delle sedi museali.

L’assessore Tiziana Gibelli.


Com’è stato illustrato, infatti, nel corso delle settimane di chiusura causate dalla pandemia Villa Manin non è rimasta inattiva, ma l’Erpac, oltre a intraprendere interventi di conservazione e restauro del complesso monumentale, ha lavorato per offrire al pubblico nuove opportunità di avvicinamento alla villa, alla sua storia, ai personaggi che ne hanno percorso le stanze e i viali. Sono infatti state predisposte le tappe di un nuovo percorso multimediale per presentare i personaggi che l’hanno vissuta, dal doge Lodovico Manin, che la fece costruire, a Napoleone Bonaparte, a Maria Amalia di Sassonia, ma anche l’immagine di un’umile serva nata a fine Settecento in una delle esedre.
Un tavolo tattile digitale presenta la Villa come un realistico plastico interattivo, mentre sono state predisposte le prime tappe di un’audioguida fruibile al pubblico ipovedente o non vedente, mentre nella barchessa di levante è stata allestita la mostra “Il paesaggio dei magredi”, realizzata da Daniele Fantin e Guido Comis, che attraverso 50 immagini consente di compiere un’escursione virtuale in una delle realtà ricche di biodiversità del Friuli Venezia Giulia qual è quella situata ai piedi della Pedemontana pordenonese.
L’assessore Gibelli, nel rivolgere il vivo apprezzamento per le attività poste in essere in questi primi mesi del 2021, ha ricordato l’importanza che riveste Villa Manin per tutto il Friuli Venezia Giulia. “Villa Manin – ha rilevato l’esponente della Giunta Fedriga – è un’icona che, grazie anche alle tante iniziative e proposte culturali realizzate dall’Erpac diventerà sempre di più il baricentro delle molteplici identità culturali che animano la nostra regione”. “Ci tengo – ha concluso Tiziana Gibelli – a ringraziare tutto il personale di Erpac che in questi difficili mesi di pandemia ha lavorato instancabilmente, realizzando tutto quello che era consentito dalle norme di contenimento, ma cercando anche di trovare tutte le soluzioni alternative possibili legate alle tecnologie per garantire la fruibilità delle iniziative culturali. E’ con questo spirito che dobbiamo farci trovare pronti quando finalmente potremo ripartire a pieno ritmo e in assoluta sicurezza”.

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In copertina e qui sopra ecco due splendide immagini di Villa Manin e del suo magnifico parco a Passariano.

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