di Mariarosa Rigotti

Parte a giorni – lo start martedì 2 febbraio – una proposta che può interessare gli amanti del teatro che vogliono scoprire anche gli aspetti tecnici, non legati esclusivamente a quanto accade sulla scena. E la proposta che arriva dal Veneto, da Padova e dintorni per la precisione, vale anche per gli appassionati friulani in quanto si snoderà online. Infatti, proposto attraverso la piattaforma Zoom, è previsto un corso di Organizzazione e distribuzione teatrale. Nel dettaglio, descrivendone le caratteristiche, l’iniziativa è dedicata a compagnie teatrali professioniste, studenti e lavoratori che vorrebbero, appunto, conoscere il mestiere dell’organizzatore e distributore teatrale. Nel percorso, scandito in dieci lezioni, saranno approfonditi tutti gli aspetti del lavoro: dalla distribuzione alla scheda tecnica, e questo averrà attraverso l’esperienza di professionisti del settore. Inoltre, durante il corso, attraverso case study reali, verranno forniti i “rudimenti” del mestiere. Dunque, nelle dieci lezioni si approfondiranno: gli elementi della storia dello spettacolo dal vivo, i generi e le forme dello spettacolo contemporaneo, il quadro normativo e legislativo, la progettazione, le pubbliche relazioni e la capacità di mediazione, il marketing e la comunicazione, il fundraising, la distribuzione degli spettacoli teatrali e le conoscenze tecniche di base. Come detto, il corso si animerà attraverso la piattaforma Zoom e prenderà il via martedì prossimo per proporsi ogni martedì e giovedì con orario dalle 19 alle 20.30.


Da ricordare chi sarà la docente di questo ciclo di appuntamenti: si tratta di Giulia Diomaiuta che è proprio una organizzatrice teatrale; inoltre, sono previsti interventi di Anna Tringali e Giacomo Rossetto che sono i fondatori di Teatro Bresci; di Marialaura Maritan organizzatrice di Teatro Boxer, di Stefano Razzolini direttore tecnico di Carichi Sospesi e dello stesso Bresci. Per partecipare è richiesto un contributo di 120 euro. Comunque, per maggiori informazioni e per saperne di più si può scrivere a distribuzione@teatrobresci.it o telefonare al numero 340.7635566. Va aggiunto che la proposta è firmata da professionisti veneti che fanno parte di compagnie impegnate non solo sulla scena (quando i teatri erano aperti), ma anche nella didattica.
Così, il teatro Bresci ha sede a Limena, Comune in provincia di Padova, ed è una compagnia professionale fondata nel 2009 dai già citati Giacomo Rossetto e Anna Tringali, e da Giorgio Sangati, provenienti dal Piccolo Teatro di Milano e dal Teatro Stabile del Veneto. La compagnia si occupa di produzione di spettacoli dal vivo, formazione teatrale e organizzazione di festival, rassegne ed eventi teatrali. E così si presenta: «Facciamo il teatro che pensiamo necessario, lo facciamo con passione e crediamo che il buon teatro sia fatto per lasciare il segno».
La compagnia può fregiarsi di numerosi riconoscimenti. E va sottolineato che per Teatro Bresci, non meno importante dell’attività di spettacolo dal vivo è, appunto, il settore della formazione in ambito teatrale: il Bresci, infatti, organizza e conduce Corsi di Teatro per adulti e bambini, seminari intensivi per attori, corsi di dizione e comunicazione, conferenze e incontri sulla Storia del Teatro, collaborando con Enti pubblici e privati, associazioni, Comuni e Istituti scolastici. E così si presenta: «Facciamo il teatro che pensiamo necessario, lo facciamo con passione e crediamo che il buon teatro sia fatto per lasciare il segno».
Sempre veneto, di Padova, è il teatro Boxer: la compagnia dal 2004, anno della sua costituzione, ha realizzato diverse attività nel campo teatrale.
Guidata dall’autore e attore padovano Andrea Pennacchi, dottore di ricerca in linguistica, filologia e letterature anglo-germaniche, Teatro Boxer produce spettacoli di prosa e lezioni-spettacolo per ragazzi delle superiori, distribuite grazie alla collaborazione con il circuito Arteven. Inoltre, la compagnia per alcuni anni ha curato la direzione artistica di teatri e festival, ha collaborato con l’Accademia teatrale veneta di Venezia e la Fondazione Teatro Civico di Schio. Organizza e segue laboratori di teatro per adulti, adolescenti e bambini.
Mentre “Carichi sospesi”, che ha sede pure a Padova, è un’associazione di promozione sociale ed è composta da un gruppo di persone che da sempre credono che il teatro e l’atto performativo siano «un veicolo indispensabile di crescita personale e collettiva». “Carichi Sospesi” si presenta proprio coma una fucina di proposte culturali (rassegne teatrali e musicali, festival di circo contemporaneo e teatro di strada). E così si presenta: «Siamo un gruppo di professionisti, ma anche, un luogo fisico d’incontro, in cui formiamo e perfezioniamo, con cura artigianale, la passione per il teatro di attori, registi, drammaturghi allievi e spettatori». E non solo: è anche uno «spazio aperto a tutti, in cui si possa fare e vedere teatro e poi discuterne e ascoltare». Dal 1998 produce e distribuisce spettacoli, teatro per ragazzi e teatro per persone con disabilità. Come realtà formativa organizza laboratori, workshop di teatro, danza, canto, drammaturgia e teatro integrato, invitando pure collaboratori esterni che sono tra i più validi e stimolanti del panorama italiano e internazionale. «Crediamo fortemente nella dignità del lavoro artistico e nelle diverse declinazioni delle bellezza. “Carichi sospesi” è credere nel teatro come atto creativo e poetico accessibile a tutti. Creiamo occasioni di convivialità, che fa scaturire idee e scoperte, e di condivisione e ascolto che idealmente avvicinano tra loro anche persone fino a un attimo prima sconosciute, perché è nell’incontro di corpo e anima che nasce la possibilità di restare umani». Insomma, un viaggio nel mondo del teatro con professionisti che ne hanno fatto una ragione di vita.

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In copertina e all’interno due belle immagini del Teatro Giuseppe Verdi.

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