(g.l.) Dopo la bellissima serata sul Ponte degli Angeli a Torlano, ecco un’altra ambientazione davvero suggestiva per proporre all’alba di domenica, a Nimis, il secondo appuntamento della rassegna “Music & Taste of Sportland”, bella manifestazione in quattro tappe organizzata da The Groove Factory per scoprire alcune location del territorio pedemontano degustando prodotti tipici in compagnia di buona musica. Il 1° agosto, alle 5.45, in mezzo i vigneti di borgo Valle, ci sarà infatti al sorgere del nuovo giorno il concerto di Federico Poggipollini, storico chitarrista di Ligabue, che propone in chiave acustica i brani del suo ultimo album solista “Canzoni Rubate”. In caso di maltempo, il concerto è posticipato alle 7 al teatro parrocchiale di via Centa, di fronte al Duomo di Santo Stefano.
Il parcheggio si trova presso il campo sportivo di via Plovert. Proseguendo poi per il sentiero segnalato si giunge al prato, nella zona Scluse, dove si terrà il concerto. A tutti gli spettatori verrà assegnata una porzione di terreno, distante almeno 1 metro da ogni altro partecipante su cui sedersi. Si consiglia di munirsi di coperte, plaid o stuoini per sistemarsi comodamente. È preferibile arrivare almeno 30 minuti prima dell’inizio del concerto. All’ingresso, saranno distribuiti dei box degustazione con prodotti delle “Strada del Vino e dei Sapori”, in collaborazione con PromoTurismo Fvg.

Federico Poggipollini

“Canzoni Rubate” più che un album è un progetto di ricerca e di grande amore nei confronti della musica, pensato e realizzato da Federico Poggipollini. Un omaggio alla musica composto da 17 brani: 9 cover, 1 inedito e 7 brani strumentali originali. La gran parte dei brani scelti risalei soprattutto al decennio tra fine anni ’70 e fine anni ’80 e con un occhio di riguardo verso la scena progressive; selezionati dopo un lungo studio puntato sulla ricercatezza degli arrangiamenti e sulla vicinanza dei testi con i giorni nostri; composizioni ricche ed energiche rimaneggiate con cura e attenzione. Una selezione legata anche ai ricordi, da qui la scelta di “Varietà” di Gianni Morandi (brano scritto da Mogol e Mario Lavezzi ascoltato da Capitan Fede, cantato dallo stesso Lavezzi, durante il tour promozionale di “Bella Signora” in cui accompagnava Gianni Morandi), o al senso di appartenenza ad una città come Bologna rimettendo mano a “Il Chiodo” degli Skiantos (voluto omaggio a Feak Antoni), o “Città in Fiamme” brano del 1986 della band bolognese Tribal Noise in cui Federico suonava il basso. Il legame a Bologna diventa poi attuale con il feat. di Cimini in “Monna Lisa” di Ivan Graziani. In “Trappole” Capitan Fede suona un brano di Eugenio Finardi affiancato dallo stesso: “Una canzone dal ritmo incalzante – anticipa -, tra la new wave e il punk anni 80. Il basso ipnotico con la batteria che suona nervosa e libera nei fill. Trappole il testo in una frase: la trappola in cui il cervello cade a causa di automatismi”. Gli eventi si svolgeranno nel rispetto delle normative Anti-Covid in materia di spettacoli dal vivo. Gli spettatori dovranno mantenere il posto a sedere assegnato e non potranno assistere al concerto in posti differenti o in piedi.

La manifestazione, scandita in quattro invitanti appuntamenti, aveva preso il via, come detto, con una riuscitissima serata in una location davvero mozzafiato: il terrapieno della storica cantina di Tiziano Comelli (al cui restauro aveva provveduto poco dopo il terremoto il padre Ivo, scomparso prematuramente), dal quale si coglie una vista stupenda del famoso Ponte degli Angeli, a strapiombo sulle limpidissime acque del Cornappo, che incantò anche Ippolito Nievo, lo scrittore romantico che, dimorando nel Castello di Colloredo di Monte Albano, si era innamorato della località ai piedi dei monti Bernadia e Plajul, tanto da ambientare il suo famoso romanzo agreste “Il Conte pecoraio”. E ancora oggi quella manciata di case che sorge vicino al torrente è conosciuto proprio come “borgo nieviano”. E ora ecco un’altra ambientazione di grande fascino e suggestione, sempre in riva al Cornappo nella zona in cui c’è la famosa “Scluse” che dà origine alla roggia che, lungo il suo corso, muoveva le ruote di due mulini. Suggestione accentuata dall’ora scelta per il concerto – come si usa molto oggi in tutto il Friuli – al momento del sorgere del sole. C’è proprio da augurarsi che il tempo sia buono, per il resto lo spettacolo, nonostante la levataccia, è assicurato, sia appunto per la sua ambientazione che per la proposta musicale.

Info: info@thegroovefactory.it  www.facebook.com/thegroovefactorysnc
Prenotazione obbligatoria sull’App  Eilo: http://goeilo.web.app

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In copertina, la zona del concerto all’alba di domenica e all’interno immagini della bellissima serata sul Ponte degli Angeli a Torlano. (Foto di Elia Ferandino)

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