I festival generano attrattività turistica e ricchezza economica. È questo il messaggio condiviso emerso in modo netto dal Mittelfest, giunto al gran finale, e che ha trasformato Cividale in una sorta di “capitale” dei Festival europei grazie all’evento di “FestivalFinder.eu (a)Live Now”, realizzato dall’European Festivals Association, in collaborazione con Italiafestival (l’associazione multidisciplinare che dal 1987 è formata da alcuni tra i più prestigiosi festival italiani), Mittelfest stesso e il Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone.

Il convegno di ieri a Cividale.

Intanto, un interprete d’eccezione, Neri Marcorè, oggi a Cividale darà voce alle donne della Divina Commedia in uno spettacolo musicale tanto atteso dal titolo “Le divine donne di Dante”, in programma alle 18.30 al Convitto nazionale Paolo Diacono, a pochi giorni dal settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta. Sempre la musica sarà ingrediente base del dialogo comico, sentimentale e musicale con Leo Ortolani, il creatore di Rat-man, e Giampaolo Bandini interpreti di “Due padri e altri animali feroci” in scena alle 16 nella Chiesa di San Francesco e di Signal in Forum Iulii di Strijbos & Van Rijswijk, lo show itinerante che avvolgerà la città ducale con i suoi suoni e le sue composizioni sorprendenti. Ancora musica con EmpatiAr al Monastero di Santa Maria in Valle (dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30) che accompagnerà lo spettatore in un viaggio multisensoriale. Al mattino alle 10 e alle 11.15 “I racconti a briglia sciolta!” di Fabio Scaramucci accoglieranno i bambini e le famiglie al Curtil di Firmine e lo spettacolo di danza “selezionato” a Mittelyoung tra quelli in concorso farà conoscere al pubblico l’assolo inedito di Sara Koluchova in programma alle 11 nella chiesa di Santa Maria dei Battuti. Infine, “Remote” dei Rimini Protokoll chiuderà la sua permanenza di grande successo al festival con il doppio appuntamento alle 11 e alle 17.30.

Ma torniamo al convegno di ieri. Trentacinque delegazioni da altrettanti paesi e festival europei erano presenti nella città ducale per discutere insieme di come gli eventi culturali siano generatori di valore economico per i territori. Come ha sottolineato il presidente di Mittelfest, Roberto Corciulo, «Cividale oggi accoglie i Festival d’Europa in un momento storico importante, ancora fortemente segnato dalla pandemia: in questo scenario, i festival non sono solo luoghi che aggregano le persone in modo sicuro ed emozionale, spazi di crescita e di riflessione sull’arte, sulla cultura e sull’umanità, ma sono soprattutto catalizzatori di risorse economiche, di lavoratori qualificati e di valorizzazione turistica dei territori in cui si svolgono».

Ogni euro speso dal fruitore di festival genera 1,7 euro di beni intermedi e 2,4 euro di valore aggiunto: sono i numeri che Carlo Fontana, presidente di Agis (Associazione generale italiana dello spettacolo), ha illustrato nel suo discorso, portando i risultati di una ricerca condotta da Agis con Iulm. «La ricchezza economica generata dai festival spesso viene trascurata o comunque non analizzata nella giusta ottica – ha sottolineato Fontana – quando, invece, la produzione culturale genera interesse, presenza turistica, affluenza e, quindi, ricchezza. Quello che è importante per il futuro è favorire un ricambio di pubblico e, allo stesso tempo, di linguaggi. La pandemia ha generato nuove modalità di fruizione dello spettacolo che non vanno trascurate: spettacolo e cinema dal vivo non possono essere sostituiti, ma bisogna tener conto del ruolo dello streaming e delle nuove tecnologie per creare nuovi linguaggi teatrali fruibili in più modi. La partita del post-Covid la giochiamo appieno solo se sapremo investire nella formazione di un nuovo pubblico e, di conseguenza, anche degli operatori settore».

Anche la Regione Fvg ha portato al tavolo del dibattito i numeri della ricerca commissionata dalla Direzione cultura e sport e da Promoturismo sui principali eventi culturali: per ogni euro pubblico investito rientrano nelle casse regionali da 3 a 9 euro di gettito. «Il Friuli Venezia Giulia ha bisogno di eventi come Mittelfest – ha commentato l’assessore regionale alle attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini – in un’estate come questa, in cui i numeri del turismo regionale fanno segnare picchi sbalorditivi, un festival come Mittelfest regala alla nostra Regione una rinnovata centralità internazionale che contribuisce ad accrescere l’attrattività turistica complessiva». L’assessore regionale alla cultura, Tiziana Gibelli, ha infine portato sul palco di Cividale il saluto del presidente Massimiliano Fedriga e la posizione del ministro al turismo Massimo Garavaglia che non ha potuto raggiungere l’incontro, ma il quale sostiene che gli eventi culturali e l’utilizzo mirato del patrimonio culturale rappresentino «punti di Pil».

IL PROGRAMMA

Ore 10 -11.15 – RACCONTI A BRIGLIA SCIOLTA! – teatro – Curtîl di Firmine
Fabio Scaramucci propone storie adatte a tutte le età capaci di ricreare quel fascino antico che si viveva nelle case e nelle piazze quando non c’era la televisione. Sono storie che tramandano una furbizia popolare genuina dove il potente o prepotente di turno viene sempre sconfitto tramite la saggezza e l’ingegno, a volte anche con un pizzico di magia, senza bisogno di ricorrere alla violenza. Fiabe popolari saranno narrate e cantate, e avranno per protagonisti animali parlanti, galli magici e capre maligne.

Ore 10 – 12.30 ore 15 – 17.30 – EMPATIAR – Mittelfest Cividale Digital 2021 – musica, prima assoluta, Italia – Monastero di Santa Maria in Valle
Immersi nelle musiche e nei suoni di Giorgio Pacorig, perturbati dalle voci di Aida Talliente e Marta Cuscunà, il viaggio multisensoriale di EmpatiaAR ideato e diretto da Luca A. d’Agostino è un entrare nell’universo friulano e nella mitologia fascinosa delle agane. La realtà virtuale ci porta in un ascolto e una visione magica e irrequieta.

Ore 11 – PORTRAIT OF A POST-HABSURGIAN – Spettacolo selezionato Mittelyoung – danza – Chiesa di Santa Maria dei Battuti
Un assolo inedito di Sara Koluchova (nella foto) ispirato alla danza folk e al costume Slovácký kroj della regione morava Podluží in Repubblica Ceca. La creazione è una performance basata sul movimento, un autoritratto di danza che esplora il dialogo tra patrimonio, corpo e costume, mettendo in discussione gli elementi che costruiscono la nostra identità, indagando le storie culturali in cui crediamo e che identifichiamo come caratteristiche condivise proprie della Mitteleuropa.

Ore 11 – 17.30 – REMOTE CIVIDALE DEL FRIULI – Rimini Protokoll – teatro, prima nazionale, Germania – spettacolo itinerante con partenza dal Cimitero Maggiore
Un viaggio dentro la città come un film collettivo. In Remote Cividale, un gruppo di 30 persone attraversa a piedi la città indossando delle cuffie. Sono guidati da una voce digitale. L’incontro con questa intelligenza artificiale porta il gruppo e i suoi componenti a mettersi alla prova. Come vengono prese le decisioni comuni? Chi seguiamo quando a parlarci sono algoritmi? Remote Cividale si interroga sull’intelligenza artificiale, sui big data e sulla nostra prevedibilità. Lo fa nella forma di una camminata, per Cividale del Friuli, percorsa con uno sguardo nuovo e inatteso.

Ore 16 – SIGNAL IN FORUM IULII – musica – Spettacolo itinerante partenza da via Mulinuss
Strijbos & Van Rijswijk hanno ideato un nuovo strumento Signal (foto in alto) pensato per il luogo dove viene presentato. Cividale così sarà avvolta da suoni e composizioni sorprendenti in un dialogo costante tra visitatori, musica ed ambiente. Lo stesso territorio farà da sfondo per lo spettacolo che inviterà i partecipanti a camminare, pensare e riscoprire il paesaggio. La passeggiata comincerà da via Mulinuss.

Ore 16 – DUE PADRI E ALTRI ANIMALI FEROCI – musica – Chiesa di San Francesco
Leo Ortolani e Giampaolo Bandini, prendendo spunto dal romanzo di Ortolani “Due figlie e altri animali feroci” raccontano la loro vicenda di genitori adottivi, il primo attraverso le sue storie e le esilaranti vignette, il secondo con la chitarra e la musica. Lo spettacolo è la testimonianza di un’esperienza difficile e piena di sorprese, come sanno tutti coloro che sono diventati genitori adottivi o che ancora sono in attesa di abbracciare il proprio bambino, che si trasforma in un’avventura ricca di comicità, umanità e dolcezza. Due bambine in cerca di affetto. Due aspiranti genitori confusi e felici. Un viaggio irresistibile e toccante per formare una nuova famiglia.

Ore 18.30 – INCONTRO CON LEO ORTOLANI – Kaffee – Chiesa di San Francesco
L’inventore di Rat-Man e di altri memorabili figure del fumetto italiano contemporaneo, al termine dello spettacolo racconta del suo approdo in teatro, con una storia molto personale. Modera Roberto Canziani.

Ore 18.30 – LE DIVINE DONNE DI DANTE – Neri Marcoré – musica – Convitto nazionale Paolo Diacono
L’idea alla base di questo nuovissimo spettacolo di Neri Marcoré è quella di dare voce a ciò che voce non ha nella Commedia, dove Dante incontra sì in maggioranza uomini, ma anche un numero certo non trascurabile (per quei tempi) di donne: un’antologia femminile attraverso la quale costruire un nuovo possibile dialogo. La scrittura dantesca è intessuta di dialoghi tra antichi e moderni, tra morti e vivi, tra “sommersi” e “salvati”. Essa ci chiede di andare oltre, di tentare strade nuove e accogliere nuovi incontri.

Roberto Bandin

Leo Ortolani

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In copertina, l’attore Neri Marcorè in una immagine di Tamara Casula.

(Foto di Alice Durigatto e Luca d’Agostino – Phocus Angency)

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