Quattordici brani musicali da ascoltare, una testimonianza audio e un booklet di novanta pagine con i testi delle canzoni e altri contenuti da leggere e da guardare, tra citazioni letterarie, poesie, fotografie d’epoca e illustrazioni d’autore e due contributi che introducono l’ascolto e la lettura. È quanto propone “Lis Lotis dal Cormôr 1950 – Lis Cjançons dal Cormôr 2020 / Le Lotte del Cormôr 1950 – Le Canzoni del Cormôr 2020”, opera collettiva nella quale convivono l’ispirazione artistica, la documentazione storica e la volontà di ricordare e celebrare una pagina importante del Novecento friulano per trarne indicazioni utili per il presente e per il futuro.
Il cd è stato presentato in diretta dalla Sala multimediale “Pierluigi Visintin” della Biblioteca di San Giorgio di Nogaro, dove ha fatto gli onori di casa l’assessore comunale alla Cultura, Elisa Denittis. Probabilmente non poteva esserci una sede più adatta, poiché proprio a San Giorgio, il 18 maggio 1950, ebbe luogo l’assemblea alla quale fece seguito, il giorno successivo, l’inizio delle Lotte del Cormôr. E sangiorgino era Pierluigi Visintin, che si è occupato a lungo delle lotte bracciantili del 1950 sia come storico che come autore del dramma teatrale “I giorni del Cormôr” e a lui, assieme all’allora giovane dirigente sindacale Guerrino Cecotti, è rivolta una dedica particolare da parte di coloro che hanno promosso la realizzazione del disco e delle altre iniziative per celebrare il 70° Anniversario delle Lotte del Cormôr, come ha ricordato Lorenzo Fabbro, intervenendo in nome della rete di associazioni e istituzioni coinvolte nel progetto.

Il cd si apre col frammento di un’intervista di fine anni Settanta con Loris Fortuna, che traccia un breve ma efficace ritratto dello sciopero alla rovescia del 1950 e dello spirito di quella mobilitazione collettiva, e presenta una serie di contributi sonori ad opera di gruppi e solisti della scena musicale friulana contemporanea. Si parte con il Coro femminile La Tela, che ripropone La Canzone del Cormôr, con l’arrangiamento di Giovanna Marini. A seguire le composizioni ispirate alle vicende della primavera del 1950 di Jacopo Casadio, Franco Giordani, Nicole Coceancig, Alessio Velliscig, Simone Piva, Renzo Stefanutti, Guido Carrara e Lussia di Uanis, Alvise Nodale, Prospettiva Rolaz, Devid Strussiat, Stefano Montello, Loris Vescovo e Lino Straulino. Un mosaico di sonorità e atmosfere tra rock, blues, pop, folk e canzone d’autore, in cui si coglie la personalità di ciascun autore ed interprete e si riconosce altresì un filo comune, in virtù del fatto che l’intero cd è stato è stato prodotto e registrato da Leo Virgili presso l’Invisible Recordings Studio.

«Si tratta di un vero e proprio concept album – ha commentato Paolo Cantarutti, di Radio Onde Furlane – che si colloca sulla scia di altre importanti opere collettive di esponenti della scena musicale friulana che lo hanno preceduto». Questa medesima attitudine si apprezza anche nella parte “non musicale” dell’opera: il sontuoso booklet che accompagna il cd, con gli interventi introduttivi di Lorenzo Fabbro e Paolo Cantarutti, i testi delle canzoni, le poesie di Francesco Indrigo, Stefano Moratto, Maurizio Mattiuzza, Zuan Laurin Nardin e Cristina Micelli, il racconto “di fiume” di Lucia Pinat, e le illustrazioni di Guido Carrara “Quisco”, che si alternano ad alcune foto d’epoca, in una veste grafica elegante, curata da Caterina Vignaduzzo, coordinata con quella del sito web www.lottedelcormor.eu.
Come ha evidenziato Lorenzo Fabbro, il cd è il prodotto dell’incontro tra autori e musicisti di generazioni diverse, che hanno condiviso un percorso artistico e di conoscenza e di riappropriazione di storia e memoria. Questo aspetto è stato rimarcato dagli interventi di alcuni dei protagonisti dell’opera, come Devid Strussiat, Zuan Laurin Nardin e Lucia Pinat.
Se si guarda il calendario, il settantennale delle Lotte del Cormôr è terminato. La memoria, come diritto, come dovere e come opportunità per vivere il presente e costruire un futuro migliore, ovviamente rimane, ancora più viva e più forte, e nuove iniziative sono in programma, a partire dalla distribuzione del cd, che fa parte della collana BlockNota, dell’etichetta discografica Nota di Valter Colle, dalla annunciata candidatura al Premio Tenco nonché da un progetto teatrale già messo in cantiere.

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In copertina, “Bracciante” di Guido Carrara; all’interno, due immagini del 1950 e il cd appena realizzato.

 

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