(g.l.) “La cultura della cura” parta da Aquileia verso il mondo intero: è questo il messaggio per un rinnovato impegno globale che, su iniziativa vaticana, ieri è stato irradiato dalla Basilica patriarcale di Santa Maria Assunta. Un onore per Aquileia e per la sua antichissima Cattedrale – che si è riempita delle parole di Papa Bergoglio, di autorità vaticane, istituzioni, artisti internazionali e imprenditori -, ma nel contempo anche un riconoscimento internazionale al valore della Fvg Orchestra. È questo il privilegio a cui l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, ha fatto riferimento, esprimendo la gratitudine della Regione Friuli Venezia Giulia. Ha portato, infatti, un saluto all’apertura dell’evento “1 Health 4 All” organizzato dalla Commissione Vaticana Covid-19 del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, in collaborazione con l’associazione Mitteleuropa presieduta da Paolo Petiziol.

L’assessore Tiziana Gibelli.

Baluardo della Cristianità

«Siamo onorati che la scelta sia ricaduta su Aquileia, un baluardo della Cristianità e una protagonista dell’evoluzione dell’Europa, per essere stata sede del Patriarcato e per la sua lunga storia», ha detto l’assessore, sottolineando «l’importanza di sprigionare dalla sacralità di questo luogo il messaggio del Papa affinché si possa rivolgere tutti assieme il proprio impegno a progetti che vanno oltre la pandemia». Per Tiziana Gibelli l’evento rimarca «il valore internazionale della Fvg Orchestra a soli due anni dalla sua ricostituzione. Una gratificazione per la Regione e per il governatore Massimiliano Fedriga che ha creduto nel progetto proposto e un merito al presidente Paolo Petiziol che si è preso l’onere di concretizzarlo».

Le parole del Papa

Il concerto-evento rientrava nella Settimana della Laudato si’, voluta da Papa Francesco per celebrare i cinque anni dalla pubblicazione dell’omonima Enciclica che richiama la necessità di un’unione comune nella cura del Creato per garantire vita e salute per tutti. Un contributo attuale che si traduce concretamente nell’impegno per un’ecologia integrale e un’economia circolare. A questi temi si riconducono i messaggi lanciati appunto dalla Basilica di Aquileia, tra cui quello dello stesso Pontefice, che è stato letto per primo da padre Augusto Zampini, segretario aggiunto del Dicastero per lo sviluppo umano integrale, come stretto collaboratore del cardinale Peter Turkson: «Aquileia rappresenta l’inclusività e il dialogo costruttivo tra i popoli: valori che sono alla base del progetto “1 Health 4 All”. Tutto è connesso: vita, salute, economia, pace. La cultura della cura, come impegno comune, è la via privilegiata per ottenere la pace”. Nelle parole del Santo Padre un richiamo ad Aquileia quale terra di incontro da cui sprigionare la costruzione di «un noi sempre più grande».

La Basilica di Aquileia.

I videomessaggi

Videomessaggi sono poi giunti da Tawakkol Karman, yemenita Premio Nobel per la Pace, politica e attivista per i diritti umani, Sharon Stone, attrice e attivista americana, Bernice King, amministratrice del King Center e figlia minore di Martin Luther King. Da tutti un appello a sostenere il progetto per la ristrutturazione dell’ospedale materno-infantile di Rumbek, in Sud Sudan, da parte della Ong italiana Medici con l’Africa Cuamm e illustrato da suor Alessandra Smerilli, sottosegretario del Dicastero per lo sviluppo umano integrale.

Fvg Orchestra

Ad unire in un unico abbraccio i tanti testimoni intervenuti a distanza con la platea degli ospiti e delle autorità presenti sono state le note della Fvg Orchestra, diretta da Paolo Paroni, e la voce intensa del tenore Francesco Grollo. «La giornata di oggi nasce da un’inaspettata proposta della Santa Sede – ha detto il presidente Petiziol –. Dopo l’incontro in Vaticano, mi sono reso conto che era una richiesta concreta: organizzare un evento ad Aquileia dedicato alla salute per tutti, titolo perfetto per questo periodo storico di particolare sofferenza. Dare voce internazionale a questa Basilica significa riconoscerne il ruolo e la missione da una terra di passaggio ad una terra di messaggio: farlo in un momento come questo ha una valenza incalcolabile, come un insostituibile vaccino». L’Enciclica Laudato si’, infatti, evoca un nuovo dialogo e una nuova e universale solidarietà, in cui la salute non solo è essenziale, ma è anche interconnessa con la pace integrale. La “salute per tutti” si basa sulla trasformazione del nostro attuale modello economico (prendere-fare-smaltire) in un approccio circolare (rinnovare-rifare-condividere).

La Fvg Orchestra.

L’ospedale in Sudan

«L’ineguaglianza della cura è la più disumana di tutte – ha detto con forza Berenice King – e il virus dell’individualismo è il più terribile di tutti: per combatterlo serve un cambio di passo rivoluzionario. Dobbiamo cercare una cura per i tre mali che ne derivano: povertà, razzismo e militarizzazione. Bisogna costruire un mondo incentrato sulle persone, quella che mio padre definiva l’amata comunità». Come detto, il primo impegno concreto è la ristrutturazione dell’ospedale di Rumbek, in Sud Sudan, da parte della ong italiana Medici con l’Africa Cuamm che si chiamerà Ospedale della Laudato Si’. Nel suo intervento, anche l’attrice Sharon Stone ha ricordato l’importanza di questo progetto «perché sostiene un popolo che vive in assoluta povertà, dimenticato da tutti. Serve l’impegno di tutti per rendere concreta la Laudato Si: donate quello che potete, perché ognuno merita amore».

La visita a Grado

L’evento è stato reso possibile anche grazie al generoso sostegno della Diocesi di Gorizia e del Comune di Aquileia – c’erano l’arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli e il sindaco Emanuele Zorino -, Ente Friuli nel Mondo, Regione Friuli Venezia-Giulia, Fiat, Intesa Sanpaolo, Promoturismo Fvg e Snam. In mattinata, il presule isontino aveva accompagnato la delegazione vaticana (guidata dal cardinale Silvano Maria Tomasi, presente il citato padre Zampini) in una breve visita a Grado, dove è stata accolta da monsignor Michele Centomo. Al termine della celebrazione di una messa in San’Eufemia, l’arciprete ha illustrato agli ospiti i tesori della Basilica patriarcale e poi quelli della vicina Chiesa di Santa Maria delle Grazie (ancora più antica), dove c’è la statua della “Madona de le femene”, alla quale le donne “graisane”, devotissime, si rivolgevano quando i mariti pescatori uscivano in mare.

Le Basiliche di Grado.

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In copertina, la Basilica di Santa Maria Assunta ieri al centro della importante manifestazione promossa dalla Santa Sede.

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