Aquileia è pronta alla riapertura delle sue prestigiose aree storiche: con l’ingresso del Friuli Venezia Giulia in zona gialla già da domani 1 febbraio le zone archeologiche, la Basilica patriarcale con il Battistero e la Südhalle, la Domus e il Palazzo episcopale e l’info-point di PromoTurismoFvg potranno accogliere i primi visitatori e la cittadinanza nel pieno rispetto di tutte le norme del distanziamento sociale per la sicurezza di ogni visitatore. Poi, da martedì 2 febbraio, aprirà nuovamente le sue porte anche il Museo Archeologico Nazionale. Quindi, dalla settimana successiva tutte le aree, la Basilica e il Museo Archeologico Nazionale saranno aperte dal lunedì al venerdì.

«Il sito Unesco di Aquileia immerso nella natura – sottolinea Emanuele Zorino, sindaco della città romana e presidente della Fondazione Aquileia – è il luogo ideale per riappropriarsi della propria libertà e dei propri spazi in una dimensione di relax e totale sicurezza. Abbiamo voluto essere tempestivi nella riapertura per permettere a tutti i cittadini di Aquileia e ai visitatori di tornare a vivere questi luoghi e allo stesso tempo speriamo di contribuire a restituire vitalità e a infondere fiducia e ottimismo alle imprese del territorio».
L’antico foro romano, la passeggiata della Via Sacra lungo il porto fluviale, il sepolcreto e l’area del fondo Pasqualis con gli antichi mercati saranno aperti dal lunedì al venerdì (come previsto dal Dpcm) dalle 9 alle 16, mentre l’area del fondo Cal rimarrà chiusa perché sono in corso i lavori di completamento del sistema di passerelle.
Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia, annuncia per l’occasione la nuova proposta di visite alla Domus di Tito Macro, una delle più vaste dimore di epoca romana del nord Italia, oggetto di un importante progetto di valorizzazione e ricostruzione degli antichi volumi. «La Domus riaprirà le sue porte venerdì 5 febbraio alle 15 dando il via alla nuova iniziativa delle “Passeggiate con il Direttore”. Ogni venerdì alle 15 – precisa l’archeologo – accompagnerò cittadini e visitatori alla scoperta dell’antica domus, lungo un percorso che si snoda su un’area di 1700 metri quadrati dall’ingresso ad atrio alla sala da ricevimento fino alle botteghe». L’iniziativa è gratuita con prenotazione obbligatoria scrivendo a domus.titomacro@gmail.com o telefonando al 320-0342258.

La Basilica patriarcale, il Battistero, la Sudhalle e la Domus e Palazzo episcopale si potranno visitare dalle 10 alle 16. Alberto Bergamin, direttore della Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, ci tiene a sottolineare: «È un nuovo, ancorché parziale, inizio. Confidiamo che la stagione delle chiusure del nostro patrimonio culturale sia superata e che tutti possano riappropriarsi della propria storia e rinsaldare le radici della nostra identità».
Secondo le attuali disposizioni governative, a partire dal 2 febbraio il Museo Archeologico Nazionale sarà aperto dal lunedì al venerdì, con il consueto orario dalle 10 alle 19 (chiusura della cassa alle 18). Potranno accedere agli spazi interni del percorso espositivo cinque visitatori ogni dieci minuti e pertanto è vivamente consigliata la prenotazione, che sarà possibile effettuare in diverse modalità: telefonando allo 0431.91016 dal lunedì al venerdì (10.00-18.00) oppure scrivendo una mail a bookshopaquileia2019@gmail.com. Il Museo Paleocristiano manterrà la consueta chiusura stagionale.
Infine, Marta Novello, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia: «La sperimentazione delle misure adottate con successo nella scorsa riapertura estiva ci consente di riaccogliere i visitatori in sicurezza. Contestualmente stiamo completando i lavori di riqualificazione e i nuovi allestimenti del complesso museale, che varranno presentati al pubblico nei prossimi mesi».

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In copertina, Aquileia con la Basilica vista da Gianluca Baronchelli.

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