Giovani aspiranti storytellers cercansi! C’è tempo fino al 28 febbraio per candidarsi alla call “Voci tra i Confini” lanciata da Cas’Aupa nelle scorse settimane. Il circolo Arci con sede in via Val Aupa, a Udine, si rivolge con questo nuovo progetto – finanziato dalla Regione Fvg nell’ambito dei bandi per la promozione del patrimonio etnografico – a ragazze e ragazzi, dai 18 ai 30 anni, residenti a Udine, Farra d’Isonzo, ma anche in Carnia, nel Gemonese e nelle Valli del Natisone. Per presentare la propria candidatura è sufficiente entrare sul sito e compilare il form dedicato.

LE ATTIVITÁ – Individuati i giovani, il gruppo di lavoro comincerà con un percorso di formazione sul metodo etnografico e sulla produzione di contenuti (podcast, video, social e così via). Durante la primavera verrà organizzata una residenza di una settimana in alcune località di confine. In quell’occasione gli aspiranti storytellers si troveranno in diretto contatto con gli abitanti di quei luoghi, in particolare i più anziani. In un percorso di reciproco scambio cominceranno a raccogliere le storie in formato audio, video e foto. Tutto il materiale prodotto sarà editato e reso fruibile dal pubblico del web attraverso i canali social (Facebook, Instagram, TikTok, Spotify). A conclusione del progetto, durante il periodo estivo, è prevista anche una serie di eventi di restituzione pubblica (dei talk) in diverse location della Friuli Venezia Giulia. «Da sempre – ha sottolineato Francesco Nguyen, presidente di Cas’Aupa – siamo alla ricerca di nuove modalità per consentire alle e ai giovani del territorio di mettere insieme forze e idee, con l’obiettivo di creare qualcosa di nuovo. Grazie all’esperienza dei nostri partner e alle nostre conoscenze nell’ambito nuovi media, porteremo alla luce le tante storie che generalmente rimangono custodite fra le mura delle case, quelle raccontate durante i pranzi domenicali, nelle visite ai nonni, nei bar dei paesi. Un pezzo importante della nostra identità e che deve essere assolutamente preservato e comunicato alle e dalle nuove generazioni».

IL CONCEPT – “Voci tra i Confini” vuole esplorare direzioni nuove e rigenerare il significato della parola “confine” (cum-limen), intesa come soglia porosa, feconda di relazioni. Per farlo si utilizzerà lo strumento della narrazione. Il progetto darà spazio alle persone. Si porrà particolare attenzione sulla percezione del confine geopolitico, oggi come ieri. Queste esperienze saranno prima rielaborate in un messaggio di interconnessione con il territorio e tra le persone che lo abitano, e poi trasmesse, divulgate e magari contaminate nel tempo. Verranno date tre direttrici per l’analisi dei confini: quello fisico e naturale, quello della parola, quello relazionale.

IL PROGETTO – “Voci tra i Confini” è un progetto di Cas’Aupa finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito dei bandi per la promozione del patrimonio etnograficoe e realizzato in collaborazione con Museo Carnico delle Arti Popolari, Ecomuseo delle acque del Gemonese, Comune di Farra d’Isonzo, Robida, Comunità di Montagna del Gemonese, Aeson, Museo Casa Bruseschi, Puntozero.

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