(g.l.) «Sono orgogliosa dei risultati raggiunti da Mittelfest che resta fermamente a Cividale del Friuli. Due anni fa vi era una disaffezione reciproca tra la città e il festival. In due anni sono stati fatti dei miracoli e mi congratulo con il presidente Roberto Corciulo per il lavoro svolto». L’ha detto, e sottolineato, l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, salutando gli organizzatori di Mittelfest nel corso della conferenza stampa, convocata nella sede della Regione Fvg a Udine,  durante la quale è stato annunciato il tema del 2022 che sarà “Imprevisti”, quando la manifestazione ritornerà, dopo le due edizioni settembrine, alle date tradizionali di luglio. Il direttore artistico Giacomo Pedini ha motivato la scelta di questa tematica dandone una lettura positiva che, pur prendendo le mosse dall’esperienza pandemica degli ultimi due anni, vede nell’imprevisto la possibilità di «innescare una reazione che implica la misura delle scelte e delle responsabilità, della singola persona così come della collettività». Un tema apprezzato per la sua attuale creatività anche dallo stesso esponente della Giunta Fedriga che ha poi voluto evidenziare altri pregi del Festival – richiamati anche nell’intervento del presidente Corciulo – e legati alle sezioni collaterali Mitteland (l’incontro con il territorio circostante) e Mittelyoung (il pre-festival dedicato ai giovani artisti che si terrà dal 12 al 15 maggio con chiusura al teatro Verdi di Gorizia).

L’intervento dell’assessore Gibelli.


«Il Festival che si apre al territorio quest’anno non poteva non guardare a Gorizia e intercettare l’appuntamento con la Capitale europea della Cultura 2025, traguardo fondamentale per tutta la regione. Go!2025 dovrà essere un successo perché non avremo più un’occasione simile né in tema di cultura né di politica culturale. Dovremo far comprendere al mondo che il Friuli Venezia Giulia non è una regione di confine o di mero passaggio o scambio commerciale. Sarà il momento anche per testare le potenzialità turistiche del territorio, accelerare e qualificare il sistema di accoglienza, misurare le potenzialità dei nostri soggetti culturali», ha detto poi Tiziana Gibelli.
L’assessore ha, quindi, rivolto un plauso agli organizzatori anche per la scelta di pubblicare un opuscolo che presenta, in maniera chiara ed efficace, Mittelfest a tutti i potenziali sponsor o mecenati che lo volessero sostenere anche tramite l’Art Bonus regionale. Temi ripresi dal sindaco di Cividale, Daniela Bernardi, e dall’assessore alla Cultura di Gorizia, Fabrizio Oreti, che ha posto l’accento anche sulla necessità che Gorizia 2025 lavori in sinergia con tutte le città culturali regionali; da Holger Bleck, direttore del Carintischer Sommer festival, uno dei principali festival musicali della Carinzia, con cui ci sarà uno scambio di giovani talenti che suoneranno a Villach e a Cividale; da Paolo Petiziol, presidente della Fvg Orchestra, che ha sottoscritto con Mittelfest un accordo di collaborazione fino al 2026 per dare vita a una co-produzione inedita di respiro europeo.

Gorizia si prepara al 2025.


“Imprevisti” è, dunque, il tema dell’edizione 2022 di Mittelfest, scelto da Giacomo Pedini: una parola capace di evocare un ricco immaginario fatto di casi e di possibilità, ma anche di scelte e capacità di reazione. «Con “Imprevisti” – ha spiegato infatti il direttore artistico, “anima” dall’anno scorso della manifestazione culturale – Mittelfest racconterà il rapporto tra ciò che ci rende sicuri e ciò che ci sorprende, narrerà quel che accade intorno all’inaspettato, a quell’ignoto che ogni giorno succede di scoprire. Gli imprevisti accadono di continuo, ma in particolare uno è stato il protagonista delle nostre vite negli ultimi due anni: la pandemia ha intaccato una serie di certezze, o presunte tali, e ha modificato abitudini e regole sociali a livello globale, rivelando tante nostre fragilità. Mittelfest si dedica allora agli imprevisti, a partire anzitutto dalle loro conseguenze e dalla reazione che innescano in ognuna e ognuno di noi: perché è la reazione ad implicare la misura delle scelte e delle responsabilità. Della singola persona, così come della collettività».
«È un legame territoriale che affonda saldamente le proprie radici in Fvg, ma che è sempre più capace di varcare i confini regionali: – ha aggiunto il presidente Corciulo –, siamo al lavoro con una progettazione che guarda al 2025, quando Nova Gorica-Gorizia sarà Capitale della cultura, un appuntamento fondamentale che non riguarda solo le due città, ma che racchiude grandi opportunità di sviluppo regionale e nazionale per entrambi i Paesi».
Mittelyoung, infatti, il pre-festival che in maggio porterà sul palco il meglio della nuova gioventù artistica europea, si sposterà per la giornata finale da Cividale al Teatro Verdi di Gorizia. «È solo il primo passo di un percorso che ci farà arrivare all’appuntamento del 2025 con progetti ad hoc – ha sottolineato Corciulo –, guardiamo al modello virtuoso di cooperazione transfrontaliera tra Paesi di confine che quest’anno, proprio con la Slovenia, è stato suggellato dalla presenza del presidente Borut Pahor all’inaugurazione di Mittelfest».

La Fvg Orchestra.

La firma del presidente Petiziol.

Non solo: come detto, l’edizione 2022 di Mittelfest metterà al centro della programmazione artistica l’Austria con una speciale collaborazione con il Carinthischer Sommer Festival, uno dei principali eventi del panorama musicale oltreconfine. Anche il Festival della Carinzia, che si organizza in estate tra Villach ed Ossiach, ha una sezione dedicata ai giovani talenti e quindi potrà ospitare uno degli spettacoli di musica di Mittelyoung e, a sua volta, portare a Cividale una delle sue nuove proposte, in un lavoro a quattro mani tra Pedini e il direttore artistico e sovrintendente del Carintihscher Sommer Festival, Holger Bleck. Lo scambio non riguarderà solamente gli artisti: uno dei giovani curatori della sezione young del CS Festival farà parte del gruppo di curatela di Mittelyoung e viceversa. Si aggiunge, così, un tassello verso l’idea di un Alpe Adria under 30 che valorizzi nuovi artisti permettendo loro di confrontarsi con i pubblici di diversi Paesi.
È, invece, un patto che si rinnova quello con la Fvg Orchestra che non è mai stata così attiva, autorevole e al centro dell’attenzione regionale, nazionale e anche internazionale. Grazie all’accordo quinquennale di collaborazione firmato ieri e valido fino a tutto il 2026, anche nel prossimo anno la sinfonica regionale e Mittelfest daranno vita a una co-produzione inedita e di respiro europeo, in apertura o chiusura di festival, come è già successo per il concerto che ha inaugurato la trentesima edizione del Festival, intitolato Devil’s bridge in onore del celebre ponte di Cividale.

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In copertina, il direttore artistico Giacomo Pedini e il presidente Roberto Corciulo, artefici del rilancio di Mittelfest.

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