L’economia mondiale è arrivata all’appuntamento con il Covid-19 o Coronavirus in condizioni critiche: l’alta vulnerabilità rispetto al debito e alle bolle speculative sul credito si è sommata alla pandemia, che ha prodotto un effetto catalizzatore. Le implicazioni di lungo periodo saranno notevoli per l’economia reale: il debito cresce decisamente più del reddito che lo deve sostenere, la tenuta del sistema finanziario e di quello capitalistico sembrano più fragili di sempre. In questo contesto, si rendono evidenti le similitudini fra le crisi economiche del passato e quella attuale, a cominciare dalla divisione sociale e dalle diseguaglianze, in costante crescita.
Inevitabile ripensare alla prima grande crisi economica globale che investiva il mondo moderno: il crollo di Wall Street nel 1929, quel “martedì nero” che accese la grande depressione negli Stati Uniti e, a cascata, anche in Europa, determinando la paurosa caduta della produzione industriale, una disoccupazione di circa 15 milioni di unità lavorative solo negli Usa, il fallimento di 5mila banche che aveva annientato il risparmio di milioni di americani. La crisi del 1929: cause e conseguenze della più grave crisi del capitalismo (finora) titola la seconda lezione affidata allo storico e accademico Giulio Mellinato, ordinario di Storia Economica e History of Globalization all’Università di Milano Bicocca, protagonista dei quattro Incontri di Cultura Economica promossi dall’Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia.  Domani 11 marzo appuntamento alle 17.30, con accesso gratuito per tutti previa registrazione sul sito Irse. Intanto la prima Lezione del 4 marzo si può rivedere sul sitoIRSE https://centroculturapordenone.it/irse

Giulio Mellinato

La registrazione degli incontri sarà visualizzabile in differita dal giorno seguente sul sito e sui social Irse. Economia&Governance: memoria del primo Novecento e sfide attuali è il filo rosso delle lezioni di Giulio Mellinato, che saranno introdotte e coordinate dal divulgatore Gianluca Liva, giornalista scientifico e storico di formazione. Le scelte economiche e politiche – fatte e non fatte – nella prima metà del Novecento scandiranno i dialoghi di questa 37ª serie di cultura economica Irse, che si incrocia ai temi del ciclo Narratori d’Europa, focalizzato quest’anno sulle Storie nella Storia del ’900, e del contest per le scuole Memoria, Consapevolezza, Responsabilità. «La logica che tiene insieme i temi dei quattro incontri ha a che fare con la delicatezza e la complessità dei meccanismi della evoluzione economica – anticipa Giulio Mellinato – Tre macroscopici errori saranno al centro dei primi tre appuntamenti: la non ricostruzione dopo la Grande Guerra, il crollo di Wall Street, la politica economica del fascismo. Il quarto incontro sarà invece dedicato al Piano Marshall: un evidente successo purtroppo poco conosciuto, nel merito: spesso diventa una parola magica da evocare davanti alle difficoltà, sperando che si risolvano da sole, invece di agire per trovare soluzioni opportune ed efficaci».

E domani pomeriggio non solo l’illustre relatore, Giulio Mellinato, ripercorrerà la genesi di un crack leggendario, ma esaminerà soprattutto le cause e le conseguenze di quell’evento, che trova un’eco sinistra nel contesto attuale di pandemia e negli scenari futuri del pianeta post pandemico. Opere pubbliche per rilanciare gli investimenti e assorbire la disoccupazione, limiti alle speculazioni, diminuzione delle ore lavorative, controllo dei prezzi per favorire i consumi e welfare: queste alcune delle risposte offerte dal New Deal, il “Nuovo corso” roosveltiano post 1929, sinonimo di ripresa economica. E oggi, su quali leve possiamo ipotizzare di agire per invertire un trend che parla di recessione e nuove povertà?

Giulio Mellinato insegna Storia Economica e History of Globalization all’Università di Milano Bicocca. Si è laureato in Storia Contemporanea a Trieste e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia della società europea a Pavia. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia internazionale dei trasporti e dei commerci, la storia dell’impresa pubblica in Italia, la storia economica della Venezia Giulia. Ha fatto parte del direttivo della Società italiana di storia del lavoro, ha collaborato a lungo con la Rai ed è stato presidente della associazione Apertamente. Tra le sue ultime pubblicazioni, il libro L’Adriatico conteso. Commerci, politica e affari tra Italia e Austria-Ungheria (1882-1914), e il saggio ‘Constructuring’ the First Maritime Globalization. Competing Shipping Subsidies and the Race for the Commercial Spaces 1881-1914.

Qui il link utile per partecipare alla lezione dell’11 marzo:
https://showtime.zoho.eu/join#/30002122117/22911000000272622/register?talkId=22911000000272624 oppure accedendo al sito www.centroculturapordenone.it/irse

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In copertina, ecco una scena del “martedì nero” del 1929 a New York.

 

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