Arlef e Comune di Tavagnacco insieme per la tutela e la valorizzazione della lingua friulana. Ieri, il presidente Eros Cisilino e il sindaco Moreno Lirutti hanno, infatti, firmato un Protocollo d’Intesa triennale. «Con grande piacere ci troviamo qui oggi per la firma di questo accordo – ha sottolineato Cisilino -. Si tratta di un atto che nasce dalla sempre maggiore consapevolezza che solo facendo rete con i territori sia possibile mettere in campo azioni di tutela e valorizzazione del friulano, capaci, allo stesso tempo, di essere pienamente allineate alle esigenze dei cittadini».

La firma del Protocollo.


Il documento ha l’obiettivo di dare piena attuazione ad azioni specifiche, utili ad assicurare una presenza della lingua friulana all’interno delle strutture e dei servizi del Comune di Tavagnacco, garantendo il rispetto dei diritti linguistici secondo quanto sancito dalla Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie, dalla Convenzione quadro sulla protezione delle minoranze nazionali, dall’articolo 6 della Costituzione Italiana, dalla Legge 482/99 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche e dalla Legge Regionale 29/2007 sulla tutela della lingua friulana. «I soggetti – come si legge nel documento – si impegnano a istituire per i prossimi 3 anni un tavolo di lavoro con momenti di incontro periodici, al fine di collaborare per la promozione e la realizzazione di comuni azioni di sviluppo e di sostegno della lingua friulana. Le parti individueranno gli strumenti più idonei e verificheranno la fattibilità delle attività, le priorità e i tempi di realizzazione».
In quest’ottica di collaborazione e di divisione dei ruoli, l’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane si farà carico della consulenza linguistica, del servizio di traduzione, della consulenza tecnica in materia di politica linguistica, della validazione e certificazione rispetto alle azioni di promozione dell’uso della lingua friulana e della condivisione sui propri canali di comunicazione. Dal canto suo, invece, il Comune di Tavagnacco coinvolgerà i propri uffici nel coordinamento delle attività previste per l’attuazione del Protocollo e metterà a disposizione le proprie risorse economiche per la realizzazione di materiali e delle azioni previste, veicolandole sui propri canali di comunicazione.
Accanto a ciò, ha sottolineato il primo cittadino, «grazie a questa intesa da oggi il Comune di Tavagnacco potrà diventare, giorno dopo giorno, sempre più soggetto attivo nella tutela del friulano. Di questo non posso che esserne lieto. Di concerto con l’assessore Ornella Comuzzo, che ringrazio per la passione e l’impegno con cui segue e promuove la cultura e la lingua friulana in collaborazione con gli Uffici preposti, abbiamo già previsto un’applicazione progressiva e graduale del protocollo, tenendo conto del maggiore impatto delle singole iniziative, con verifiche al Tavolo di lavoro previsto dalla Convenzione. Per di più, oltre a tenere in considerazione la disponibilità del personale già adeguatamente preparato, è nelle nostre intenzioni favorire l’attivazione di percorsi di formazione linguistica per i dipendenti che ancora non hanno un’adeguata preparazione in lingua friulana».

Ornella Comuzzo, Lirutti e Cisilino.

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In copertina, il palazzo del Comune di Tavagnacco a Feletto Umberto.

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