(g.l.) “Il Sant’Antonio della gente: reliquie, devozione e carte a Gemona e in Friuli”: questo il tema del convegno che stamane, nel Santuario ricostruito dopo i terremoti del 1976, dà il via alle manifestazioni intitolate “Sulle orme di Sant’Antonio”, a 800 anni dalla vocazione francescana del Santo di Padova che si protrarranno fino al 15 ottobre, con una serie di iniziative. I lavori, aperti dagli interventi di fra’ Giovanni Battista e dell’assessore comunale alle Cultura, Flavia Virilli, nonché dai saluti istituzionali del sindaco Roberto Revelant e di Alberto Frisà, responsabile del Progetto Antonio 20.22, e moderati da Andrea Tilatti, storico medievista dell’Università di Udine, vedranno la presentazione di ben cinque interessanti relazioni: “Le reliquie di Antonio: un lascito di santità e memoria (Luciano Bertazzo), “Il Sant’Antonio popolare” (Gianpaolo Gri), “Spigolature dall’Archivio e dalla Biblioteca comunali su Sant’Antonio e sul Convento di Gemona” (Loredana Bortolotti), “Gian Giuseppe Liruti a Gemona e la sua sistemazione delle scritture del Convento di Sant’Antonio di Gemona (1750-1753)” (Sebastiano Blancato), “La fortuna economica del Convento di Sant’Antonio di Gemona nei documenti e lasciti di importanti famiglie friulane” (Miriam Davide)
Ma la giornata odierna prevede anche l’inaugurazione di una mostra collettiva antoniana dal titolo “La Voce e il Miracolo. Espressioni del tempo contemporaneo”. La esposizione, curata da suor Maria Gloria Riva, resterà poi aperta fino al 7 novembre, dal martedì alla domenica, con orario 9.30-12.30 e 14.30-18. In serata, poi, con inizio alle 20,30, nel Santuario si terrà una Veglia Antoniana di preghiera.
Domani, invece, alle 16, si terrà nel chiostro un laboratorio artistico espressivo di animazione per bambini “Gioca con Antonio”. Quindi, in Santuario, dalle ore 20.45 si terrà il concerto “Dante d’Arpe – che la dolcezza ancor dentro mi suona”. Momento che vedrà la presenza della Orchestra Ventaglio d’Arpe, diretta da Patrizia Tassini, e composta da Giorgio Marcossi al flauto, dal soprano Laura Ulloa;  voce recitante di Massimo Somaglino. Il tutto sotto la regia di Giulia d’Andrea. A entrambe le proposte è necessario prenotarsi alla Pro Glemona Ufficio Iat al numero 0432.981441. Infomail: info@gemonaturismo.com; ingresso con Green pass.
Quindi da lunedì 11 ottobre una reliquia del Santo verrà portata lungo un cammino in modalità di staffetta che prevede queste tappe:11 ottobre Gemona-Majano, 12 Majano-Sequals, 13 Sequals-Montereale Valcellina, 14 Montereale Valcellina-Polcenigo, 15 Polcenigo-Sacile.

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In copertina, la statua di Sant’Antonio e qui sopra il Santuario gemonese ricostruito dopo il terremoto di 45 anni fa.

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