È uno degli Ensemble più originali e apprezzati della scena concertistica internazionale: Cappella Pratensis, dal 2008 sotto la direzione artistica del cantante e direttore d’orchestra Stratton Bull, rende omaggio alla grande tradizione compositiva di Josquin Despréz e alle suggestioni di molti altri polifonisti del XV e XVI secolo, promuovendo una pratica di performance storica nei programmi e offrendo preziose interpretazioni originali nelle esibizioni live. Oggi, 8 novembre, alle 20.45 nella Concattedrale di San Marco, a Pordenone, i riflettori saranno puntati su una delle più spettacolari produzioni di Cappella Pratensis, l’esecuzione della Messa di Natale Ave Maris Stella, ricostruita con un minuzioso lavoro di ricerca, e proposta con una scenografica posizione dei cantanti, come ai tempi di Josquin riuniti vicini, intorno ad un leggio centrale, attingendo le proprie parti da edizioni in facsimile di libri di coro originali, nei quali la musica è registrata nella notazione originale della grafia.
Il concerto è una nuova, affascinante proposta della 31ma edizione del Festival di Internazionale di Musica Sacra diretto dai maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai, promosso da Presenza e Cultura, Centro Iniziative Culturali Pordenone e Casa dello Studente Antonio Zanussi Pordenone, in cartellone fino al 17 dicembre con il sostegno del Ministero della Cultura, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, di Promoturismo Fvg, del Comune di Pordenone e di Fondazione Friuli. L’ingresso è gratuito. Informazioni su www.musicapordenone.it
La Missa Ave Maris Stella, probabilmente realizzata da Josquin durante la sua presenza a Roma tra il 1489 e il 1494, è un eccezionale esempio di quella che si definisce anche “messa parafrasi”, cioè una composizione costruita su un motivo preesistente, in questo caso la melodia gregoriana del famoso inno Ave Maris Stella. Josquin trae, dalle frasi che lo compongono, il materiale tematico sul quale fondare l’intera composizione. La Messa è basata su un inno sul mistero dell’Annunciazione, in cui si racconta che la Vergine Maria concepì il Figlio di Dio attraverso l’”afflatus superi flaminis”, il soffio di Dio o lo Spirito Santo. Completano il programma alcuni canti gregoriani e mottetti anonimi della preziosa collezione di manoscritti dell’Illustre Confraternita di Nostra Signora di s-Hertogenbosch, eseguiti da uno tra i più acclamati ensemble vocali olandesi.
La Cappella Pratensis, fondata nel 1987, si compone di un prestigioso gruppo di cantanti e musicologici, solisti e talvolta anche accademici apprezzati in tutto il mondo: Stratton Bull e Andrew Hallock superius, Lior Leibovici controtenore, Peter de Laurentiis tenore, Marc Busnel basso. Cappella Pratensis esegue i propri programmi e le proprie interpretazioni basandosi su un’attenta ricerca accademica, si esibisce regolarmente nei Paesi Bassi e in Belgio.

Inserito stabilmente nel circuito Italiafestival – la rete nazionale Agis dei più importanti festival italiani – il Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone è sostenuto da Fondazione Friuli, Bcc Pordenonese Monsile, Electrolux e DForm, e si svolge in partnership con Fondazione Concordia Sette e la Diocesi Concordia Pordenone.

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In copertina, la Cappella Pratensis che si esibirà stasera nel Duomo di Pordenone.

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