Un omaggio alla fisarmonica, strumento del quale si è ormai acclarata l’intesa identità strumentale e si apprezza il repertorio, potenzialmente vastissimo: se l’estetica creativa dei compositori che si sono cimentati nella scrittura per questo strumento rivela un mondo sfaccettato e tutto da scoprire, la fisarmonica da concerto può affrontare anche i grandi compositori del passato. Lo dimostrerà, nel concerto intitolato “Maestri della tastiera”, il giovane e pluripremiato fisarmonicista serbo Stefan Projović, classe 1996, nel concerto in programma stamane, 7 dicembre, alle 10.30 nella Sala Tartini del Conservatorio di Trieste, terz’ultimo appuntamento dei Concerti autunno-inverno 2022. Anche questa serata si apre alla libera fruizione del pubblico, gratuitamente e con semplice richiesta di prenotazione del proprio posto.
Il programma della serata si profila piacevole e per molti versi capace di sorprendere lo spettatore con le sue proposte multiformi: si potranno assaporare i virtuosismi di Jesus Torres, compositore spagnolo formatosi con Franco Donatoni, che sparge nella propria musica sonorità violente, apocalittiche, ma anche momenti dolcissimi, eterei; e pagine del compositore serbo Zoran Božanić, attratto da una forma piu composta e da figurazioni strumentali neoclassiche; ma anche del decano dei compositori e fisarmonicisti russi Vjačeslav Semenov, con il suo Capriccio numero 2 che offre una partitura di grande drammaticità, ispirata al tragico evento del sottomarino “Kursk”: nella sua musica si respirano la grande tradizione russa e gli echi ascrivibili ad Aram Hačaturjan, nel Capriccio, risuonano evidenti. Corrado Rojac, fisarmonicista e compositore triestino, proietta il suo impegno compositivo in una dimensione vicina al silenzio, fatta di sonorità rarefatte, oniriche; il giovane compositore polacco Mikolaj Majkusjak, invece, ricerca un contatto con il grande pubblico scandendo la propria musica attraverso ritmiche pervasive, di ascendenza minimalista.
Accanto ai Maestri della tastiera dei giorni nostri, la fisarmonica da concerto, grazie alla propria identità strumentale, può affrontare i capolavori tastieristici del passato: la letteratura per strumenti a tastiera del periodo barocco sembra adattarsi con grande naturalezza al nostro strumento e autori quali Girolamo Frescobaldi di cui sarà eseguita la Toccata seconda (dal Secondo Libro), e Johann Sebastian Bach di cui sarà proposto il Contrapunctus I da “L’arte della fuga”: pagine che si accendono di una nuova, inedita espressività.

Info e prenotazioni telefono 040.6724911 – conts.it

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In copertina, il giovane e pluripremiato fisarmonicista serbo Stefan Projović.

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