(g.l.) A Nimis oggi la tradizione s’incrocia con la solidarietà. Infatti, mentre la borgata di Ramandolo celebra la bella festa di “San Bastiàn”, sul Prato delle Pianelle c’è una giornata dedicata all’Ucraina martoriata dalla guerra. Oltre alla raccolta organizzata nella sede della Protezione civile in via Matteotti, e che finora è stata molto generosa – per cui l’appello del sindaco Gloria Bressani ha colto nel segno -, chi vuol offrire qualcosa di utile per la popolazione colpita dalle bombe può portarlo a partire dalle 10 nel parco del Santuario, alle porte del paese, dove si tiene l’antica “Sagre des Campanelis”. La speciale giornata di raccolta è stata organizzata dalla Pro Loco del Comune di Nimis: per tutti ci sarà un ottimo piatto di pastasciutta.


A Ramandolo, invece, nella Chiesetta cinquecentesca di San Giovanni Battista la messa cantata sarà celebrata alle 11, rispettando l’antica tradizione che vuole il ricordo del martire ucciso con le frecce la seconda domenica di marzo, allo sbocciare della primavera: “San Bastiàn cu la viole in man”, dice infatti il vecchio proverbio friulano. Da tempo immemorabile questa era la prima sagra dell’intera pedemontana, nota oltre che per i famosi vini ottenuti sulle pendici del monte Bernadia – a cominciare dal celeberrimo Ramandolo, primo ad aver ottenuto la Docg in Friuli Venezia Giulia – anche per i gustosi piatti di uova e radicchio, la classica proposta gastronomica della bella stagione in arrivo.
Tornando alla Pro Nimis, ricordiamo che l’associazione di volontariato ha organizzato per venerdì prossimo (ore 20.45, vecchie scuole elementari) una riunione degli associati, ma anche di coloro che desiderano intervenire (tutti sono invitati e graditi), dove ci sarà il tesseramento per il 2022. «Abbiamo bisogno di gente che ci dia una mano – anticipano dal benemerito sodalizio – per ripartire con tutte le attività a favore della comunità di Nimis». E quella principale sarà proprio la citata “Sagre des Campanelis” – oltre cinque secoli di storia! – del prossimo settembre per la quale la Pro Loco si sta già attrezzando per farla tornare ai livelli pre-Covid, ora che l’emergenza sanitaria pare stia finalmente allentando la morsa.

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In copertina, la Chiesetta di Ramandolo al centro della festa di oggi; all’interno, la raccolta dei generi pro-Ucraina nella sede della Protezione civile a Nimis.

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